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L’immobiliare spopola in TV PDF Stampa E-mail
Scritto da Dimora   
Mercoledì 04 Gennaio 2012 11:02

E’ nato un nuovo genere televisivo in cui la casa, l’arredamento e ovviamente anche la compravendita immobiliare la fanno da padroni: sto parlando dell’homestyle…che spopola soprattutto grazie al digitale terrestre e alle TV satellitari e che è presente ormai su canali come Leonardo, Discovery Travel & Living, Real Time, Nat Geo Adventure ed anche MTV…Una tendenza nata oltremanica (basti pensare al canale BBC Home, divenuto poi BBC Lifestyle, dedicato interamente a queste tematiche) e coltivata ampiamente oltreoceano: molte produzioni infatti sono di chiara origine statunitense ma vedremo che non mancano le eccezioni.

La tematica “Home” si attaglia perfettamente ai gusti di tanti italiani: l’Italian Style è una realtà ben presente all’estero e contribuisce per 33 miliardi di euro al nostro PIL. Una ricerca Assarredo conferma poi come la casa sia per gli italiani lo strumento per completare la piena realizzazione del sè, una sorta di punto di riferimento irrinunciabile.

Il canale satellitare Leonardo punta fortissimo sulle tematiche “home”, direi in modo quasi totalizzante: non si contano le produzioni come A regola d’arte, Interni d’autore, Le case di Lorenzo, A2, Passepartout…senza dimenticare giardinaggio e bricolage in Le stagioni in casa, Design U e Tendenze Casa

Discovery Travel & Living propone La mia nuova casa in montagna e La mia nuova casa al mare, ed importa anche la britannica serie Case degli altri. Modifiche (“home staging”), ammodernamenti e trasformazioni della casa sono presenti in produzioni come Case da incubo o Grandi progetti.

Molto forte il tema dello “staging” anche nel programma “Vendo casa disperatamente“, con Paola Marella, nota mediatrice immobiliare italiana che presta il proprio volto a Real Time: qui si tratta di trovare la casa giusta per un potenziale acquirente, tra un ventaglio di tre proposte da altrettanti venditori, casa che verrà poi modificata opportunamente grazie ai consigli di un architetto per renderla davvero calzante al nuovo proprietario. “Cerco casa disperatamente” è un format leggermente diverso, sempre condotto dalla brava Marella: qui siamo di fronte – sempre su Real Time – alla ricerca di casa da parte di singoli e per lo più coppie, con budget nettamente superiori (spesso si cercano case vacanza…) e con la proposta (e non la realizzazione concreta) di alcune migliore sull’immobile alla fine prescelto.

I programmi della Marella, benchè basati su format esteri, sono stati ottimamente versionati e resi nel contesto italiano con un sapiente uso del cosiddetto “Italian Style” e con l’apporto di un gusto moderno ma decisamente nostrano…

La compravendita immobiliare è protagonista anche in alcuni programmi della rete francese M6, visibile in talune zone d’Italia sul digitale terrestre: parliamo soprattutto di Maison à vendre e Recherche apartmente…che prendono spunto e riferimento da case reali effettivamente in vendita (da almeno 10 mesi, precisano gli autori), selezionate a partire da agenzie locali e poi leggermente migliorate anche qui grazie alla tecnica dell’Home Staging (che incide solo per il 2%, sottolineano dalla Redazione).

I temi della casa e della sostenibilità sono sapientemente fusi insieme in Le case più verdi del mondo (NatGeo Adventure).

Il risvolto sociale è invece sempre insito nei format ideati e condotti da Ty Pennington, in particolare Extreme Make Over – Home Edition, nel quale una famiglia disagiata viene mandata in vacanza per una settimana e una squadra di costruttori, architetti, designer e muratori crea per loro una nuova casa su misura, più bella, grande, luminosa, sana, risolvendo di fatto i problemi, economici e di salute, della famiglia stessa, con comprensibile commozione del pubblico (e di Ty stesso!).

La ristrutturazione e la compravendita sono presenti in Azzardo Immobiliare USA e Flip that House, in onda su Discovery Travel & Living.

La tendenza in atto non sembra arrestarsi, anzi: nuovi format sono in arrivo, e i programmi storici (come quelli della Marella) proprio in questi giorni stanno proponendo nuove serie e nuovi episodi. Il tema “casa” solletica autori e investitori pubblicitari e almeno qui non si sente odore di crisi.

Fonte: www.immobiliare.com - tutti i copyright sono di proprietà intellettuale del sito immobiliare

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Gennaio 2012 11:11
 
incentivi casa e non solo ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Dimora   
Sabato 10 Aprile 2010 11:19

incentivi  È stato approvato dal Consiglio dei Ministri  il decreto-legge sugli incentivi a sostegno dei settori industriali in crisi. Il provvedimento contiene le disposizioni tributarie e finanziarie per il contrasto di frodi fiscali internazionali e per la destinazione dei gettiti così recuperati al finanziamento del Fondo per gli incentivi e al sostegno ai settori produttivi in crisi. Via libera agli incentivi per cucine, elettrodomestici ed eco-edifici.

Per l'acquisto di immobili energeticamente efficienti, dunque, la norma prevede un contributo pari a 83 euro per metro quadrato di superficie utile (con un massimo di 5mila  euro) per immobili che garantiscono un risparmio di energia del 30% rispetto ai valori fissati dal Dlgs 192/2005. Lo sconto sale a 116 euro al metro quadrato e , quindi, fino ad uno sconto massimo sull'acquisto pari a  7mila euro,  se i consumi energetici si riducono del 50%.

L'incentivo di maggior rilievo è quello destinato ai compratori di eco-case, abitazioni ad alta efficienza energetica anche allo scopo di agevolare i costruttori edili, un settore che è stato tra quelli più colpiti dalla crisi. In questo modo, inoltre, si prevede una maggiore richiesta di case più risparmiose e, quindi, una maggiore attenzione nelle nuove costruzioni alle tematiche del rispetto ambientale e dell' efficienza energetica

In ogni caso l'ammontare degli incentivi per l'acquisto di eco-case varierà in base allaefficienza energetica dell'edificio, valutato secondo i parametri già previsti per i lavori di riqualificazione energetica delle abitazioni ( si tratta della cosiddetta detrazione del 55%) dettati in prima battuta, e poi più volte corretti, dal decreto legislativo 192/2005 . Per questo, nell'acquisto di case efficienti sarà obbligatoria, e giocherà un ruolo fondamentale, la certificazione energetica dell'edificio ed avrà nuovamente un ruolo anche l'enea

La certificazione energetica infatti, è una sorta di carta d'identità energetica dell'edificio e ne indica la maggiore o minore efficienza in relazione alla appartenenza ad alcune classi piuttosto che ad altre. La certificazione è  obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione, per le ristrutturazioni complessive, ma anche in caso di compravendite di vecchi edifici, anche se in questo caso l'accordo delle parti può derogare all' obbligo di allegazione della certificazione al rogito notarile se acquirente e venditore si accordano nel dichiarare che l'immobile appartiene alla calsse energetica "g" la più bassa di tutte, che indica una minore efficienza energetica dell'edificio.

Sempre in tema di immobili, poi, il decreto prevede un ampilamento della  possibilità di fare alcuni lavori all' interno della propria abitazione senza presentare la DIA ( denuncia dii nizio attività) al comune, una novità che, pur non riguardando aumenti di cubature o parti strutturali, ma solo le opere di ridotto cabotaggio interne all'abitazione, fin dalle prime indiscrezioni sull' entrata in vigore non aveva mancato di suscitare polemiche, specie tra i progettisti, direttamente interessati. Una sorta di reintroduzione surrettizia di una piccola  parte del tanto discusso piano casa C' è da segnalare, tuttavia, che l'intervento di semplificazione dovrebbe riguardare anche l'installazione di pannaelli fotovoltaici e termici. Questi, poi, gli altri interventi ritenuti ammissibili ai contributi e che avranno ad oggetto l' arredamento delle abitazioni: uno sconto del 20%, fino ad un massimo di 500 euro, per l'installazione di cappe elettriche, uno sconto del 20% , fino ad un massimo di 80 euro, per forni elettrici e piani cottura. Fino a 130 euro di sconto, invece, per l'acquisto di una nuova lavastoviglie. Per la sostituzione dei mobili della cucina, invece, è previsto uno sconto del 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza energetica (Classe A)

 

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2010 11:34
 
FONDO PER LA PRIMA CASA PDF Stampa E-mail
Scritto da Dimora   
Martedì 27 Settembre 2011 07:18

Fondo per la casa - "Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie coniugate o dei nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori"

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù è istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani precari.
Il Fondo ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.

Ulteriori informazioni: sito del Governo Italiano - clicca qui

 



Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2011 07:25
 
Credito acquisto prima casa PDF Stampa E-mail
Scritto da Dimora   
Lunedì 11 Luglio 2011 09:08

Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa delle giovani coppie.

Possono essere ammessi alla garanzia i mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale di ammontare non superiore a 200.000,00 Euro, erogati a favore di giovani coppie coniugate o di nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori...

Scarica il pdf con le specifiche

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Luglio 2011 09:22
 
Truffe immobiliari PDF Stampa E-mail
Scritto da Dimora   
Lunedì 06 Giugno 2011 00:00

 

copyright dell'autore

 ATTENZIONE ALLE TRUFFE IMMOBILIARI !

Ecco come tutelarsi

Oggi comprare casa può essere davvero rischioso. Eppure per tanti è il coronamento di un sogno costato anni di sacrifici. Di fronte ai soldi però c’è gente pronta a tutto, anche a ridurre sul lastrico persone oneste e per nulla benestanti, senza farsi troppi scrupoli. Ecco perché è bene usare la massima attenzione quando si mettono grosse cifre in mano a soggetti sconosciuti. Tra i tanti gravi rischi in cui può incappare l’acquirente di immobili vi è il subdolo imbroglio di chi vende un’unità immobiliare, contemporaneamente, a più persone. Per la verità esiste un rimedio legislativo al riguardo che è  il d.lgs. n.122 del 20-6-2005. Ma si tratta di un rimedio solo parziale e di incerta applicazione. Infatti esso tutela solo gli acquirenti di immobili di nuova costruzione e solo se acquistati direttamente dal costruttore. In più non si tratta di una norma automatica, poichè è necessario che la sua applicazione venga pretesa preliminarmente dagli acquirenti e certo non sono in molti a conoscerla visto che di norma solo il 17% degli aventi diritto la richiama nel contratto preliminare. In ogni caso gli acquisti che non rientrano sotto l’alveo di questa legge  cioè gli immobili non nuovi o quelli acquistati da privati, non godono di alcuna tutela preventiva. Pertanto in tutti quei casi – e sono la stragrande maggioranza – permangono gravi rischi a carico di acquirenti che avessero la sfortuna di imbattersi in soggetti malintenzionati. Si pensi ad un imprenditore in procinto di fallire che decida di disfarsi frettolosamente di un immobile per incassare e occultare il denaro ricavato dalla compravendita. In tal caso il rischio è quello di vedersi soffiare l’immobile da una revocatoria fallimentare perché l’acquisto fatto da un soggetto che sta per fallire (nei due anni prima del fallimento) non è valido. Simili rischi si correrebbero se il compratore si imbattesse in un privato altamente indebitato che pure decidesse di disfarsi frettolosamente di un immobile per gli stessi motivi. Anche in tal caso le conseguenze sarebbero  uguali per l’acquirente che si vedrà annullare l’acquisto da una  revocatoria ordinaria, ma non si vedrà restituire i soldi. Eventualmente per sperare di ottenerli dovrebbe agire contro il truffatore  sostenendo gli alti costi delle spese legali, mettendosi in coda con gli altri creditori e con la speranza che rimanga qualcosa dei beni del debitore disonesto su cui soddisfarsi.

Altro possibile raggiro è quello spesso ordito ai danni dello sfortunato acquirente che si imbatta in un proprietario il quale, organizzando accuratamente una truffa, cede uno stesso immobile a più persone, divenendo, immediatamente dopo le compravendite, nullatenente e rendendo così vano ogni tentativo di rivalsa.

Poniamo che qualcuno, senza avere alcun bene intestato fuorché un appartamento, promettesse di venderlo a 3 diversi acquirenti che fra loro non si conoscono. Poniamo che si rechi  presso 3 diversi ignari notai, nello stesso giorno ma ad ore diverse, per effettuare i 3 rogiti, intascando 3 volte il prezzo della vendita della casa. In tal caso solo l’acquirente il cui notaio abbia trascritto per primo  l’atto di compravendita nei registri immobiliari, diverrebbe l’effettivo proprietario. Agli altri tre nulla spetterebbe, tranne una sterile azione giudiziaria senza alcun effetto utile stante la mancanza di beni in capo al truffatore e il diritto di denunciarlo per truffa. Il che farà magari guadagnare l’ennesima condanna al disonesto venditore, ma non farà riavere un euro al compratore.

Come tutelarsi ? Ecco alcune alternative:

I . L’acquirente potrà esigere di stipulare il preliminare davanti al Notaio che lo trascriverà in Conservatoria. Ciò implica un costo moderatamente aggiuntivo, che vale sicuramente la pena di affrontare.

II . All’atto del rogito si può richiedere al venditore  che  consegni una polizza fidejussoria bancaria a garanzia del buon fine dell’operazione. Se per qualsiasi motivo l’acquirente non divenisse pieno proprietario dell’immobile, alla banca spetterà indennizzarlo.

III. Il compratore, al rogito, potrà pagare con un assegno circolare che verrà trattenuto dal Notaio in deposito-fiduciario fino a quando la compravendita risulterà trascritta regolarmente.

IV . Si potrà esigere che la banca erogatrice del mutuo richiesto dal compratore eroghi a favore del venditore ” un bonifico irrevocabile” che resterà congelato fino a che il notaio avrà accertato la regolarità di tutte le operazioni.

Il venditore non disonesto potrà sentirsi tranquillo in tutti questi casi se non ha nulla da nascondere, perché incasserà con certezza assoluta il prezzo della vendita a patto che non emergano gravi irregolarità che impediscano all’acquirente di divenire proprietario del bene venduto. Ma in ogni caso si ricordi che le varie tutele di cui intendesse avvalersi il compratore dovranno essere sempre preventivamente chiarite con il venditore ed esplicitate per iscritto al fine di evitare che il venditore rifiuti di eseguire oneri non preventivamente concordati.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Luglio 2011 09:26
 
l’Italia non è pronta alle nuove norme sull’isolamento acustico PDF Stampa E-mail
Scritto da Dimora   
Lunedì 11 Aprile 2011 14:34

A partire dal 2012 sarà definitivamente obbligatoria la norma della Comunità Europea che obbliga la  catalogazione degli immobili in base all’isolamento acustico, ovvero in funzione del quantitativo di decibel che ogni stanza è capace di assorbire.  Queste verifiche daranno luogo ad una classificazione analoga a quella che viene già ore usata per la valutazione energetica degli immobili e quindi sarà obbligatorio e rientrerà nei criteri di valutazione della qualità di un immobile anche la propria capacità di isolamento dai rumori. 

E’ indubbio che sia un fattore determinante della qualità della vita e del benessere la possibilità di non dover subire rumori provenienti dall’esterno dell’abitazione; è però esperienza tristemente comune quanto siano intollerabili i rumori dei tacchi della signora che vive sopra di noi o strumenti musicali suonati in orari per nulla opportuni o ancora il traffico sotto la finestra della camera da letto;  questi sono esempi di una realtà che chiunque abiti in città o in un palazzo ha vissuto, spesso purtroppo anche non in maniera episodica.

Una recente ricerca realizzata da Gruppo Immobiliare.it, con i risultati ripresi da NuoveCostruzioni.it, mostra come soltanto il dieci per cento dei cantieri in Lombardia sia costruito nel rispetto dei criteri che ne determinerebbero la collocazione in classe B; solo il nove per cento dei cantieri in Emilia – Romagna consentirebbe un’analoga classificazione e queste sono le nostre regioni che hanno minor ritardo nella ricezione della norma, si pensi invece che in Calabria il due per cento dei cantieri appare preparato a recepire questa regola della Comunità europea.

Fonte umm news e directory immobiliare

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 14:56
 
 
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