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È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto-legge sugli incentivi a sostegno dei settori industriali in crisi. Il provvedimento contiene le disposizioni tributarie e finanziarie per il contrasto di frodi fiscali internazionali e per la destinazione dei gettiti così recuperati al finanziamento del Fondo per gli incentivi e al sostegno ai settori produttivi in crisi. Via libera agli incentivi per cucine, elettrodomestici ed eco-edifici.
Per l'acquisto di immobili energeticamente efficienti, dunque, la norma prevede un contributo pari a 83 euro per metro quadrato di superficie utile (con un massimo di 5mila euro) per immobili che garantiscono un risparmio di energia del 30% rispetto ai valori fissati dal Dlgs 192/2005. Lo sconto sale a 116 euro al metro quadrato e , quindi, fino ad uno sconto massimo sull'acquisto pari a 7mila euro, se i consumi energetici si riducono del 50%.
L'incentivo di maggior rilievo è quello destinato ai compratori di eco-case, abitazioni ad alta efficienza energetica anche allo scopo di agevolare i costruttori edili, un settore che è stato tra quelli più colpiti dalla crisi. In questo modo, inoltre, si prevede una maggiore richiesta di case più risparmiose e, quindi, una maggiore attenzione nelle nuove costruzioni alle tematiche del rispetto ambientale e dell' efficienza energetica
In ogni caso l'ammontare degli incentivi per l'acquisto di eco-case varierà in base allaefficienza energetica dell'edificio, valutato secondo i parametri già previsti per i lavori di riqualificazione energetica delle abitazioni ( si tratta della cosiddetta detrazione del 55%) dettati in prima battuta, e poi più volte corretti, dal decreto legislativo 192/2005 . Per questo, nell'acquisto di case efficienti sarà obbligatoria, e giocherà un ruolo fondamentale, la certificazione energetica dell'edificio ed avrà nuovamente un ruolo anche l'enea
La certificazione energetica infatti, è una sorta di carta d'identità energetica dell'edificio e ne indica la maggiore o minore efficienza in relazione alla appartenenza ad alcune classi piuttosto che ad altre. La certificazione è obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione, per le ristrutturazioni complessive, ma anche in caso di compravendite di vecchi edifici, anche se in questo caso l'accordo delle parti può derogare all' obbligo di allegazione della certificazione al rogito notarile se acquirente e venditore si accordano nel dichiarare che l'immobile appartiene alla calsse energetica "g" la più bassa di tutte, che indica una minore efficienza energetica dell'edificio.
Sempre in tema di immobili, poi, il decreto prevede un ampilamento della possibilità di fare alcuni lavori all' interno della propria abitazione senza presentare la DIA ( denuncia dii nizio attività) al comune, una novità che, pur non riguardando aumenti di cubature o parti strutturali, ma solo le opere di ridotto cabotaggio interne all'abitazione, fin dalle prime indiscrezioni sull' entrata in vigore non aveva mancato di suscitare polemiche, specie tra i progettisti, direttamente interessati. Una sorta di reintroduzione surrettizia di una piccola parte del tanto discusso piano casa C' è da segnalare, tuttavia, che l'intervento di semplificazione dovrebbe riguardare anche l'installazione di pannaelli fotovoltaici e termici. Questi, poi, gli altri interventi ritenuti ammissibili ai contributi e che avranno ad oggetto l' arredamento delle abitazioni: uno sconto del 20%, fino ad un massimo di 500 euro, per l'installazione di cappe elettriche, uno sconto del 20% , fino ad un massimo di 80 euro, per forni elettrici e piani cottura. Fino a 130 euro di sconto, invece, per l'acquisto di una nuova lavastoviglie. Per la sostituzione dei mobili della cucina, invece, è previsto uno sconto del 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza energetica (Classe A)
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