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Cos’è un contratto preliminare di compravendita?

Pubblicato da Dimora Immobiliare sopra 14 Ottobre 2020
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Cos’è un contratto preliminare di compravendita? A cosa serve?
Come va ufficializzato? Oggi faremo chiarezza su come presentare la tua offerta in maniera impeccabile per comprare la tua nuova casa.

Facciamo finta che dopo aver visitato decine di appartamenti tutti uguali senza che nessuno ti convincesse davvero, hai finalmente trovato l’immobile dei tuoi sogni che vorresti acquistare.

Hai sentito che era quello giusto non appena hai varcato la soglia, ti sei confrontato con il partner per qualche giorno e adesso hai la tua decisione: lo compro!

Bene. Come si passa da “questa casa mi piace” a “voglio bloccarla ed acquistarla prima che qualcun altro me la soffi”?

Se non sei esperto in materia o se devi acquistare la tua prima casa, potresti non sapere ancora la parolina magica: compromesso.

Il compromesso è l’atto che da ufficialmente il via alla trattativa immobiliare con il proprietario e se non sai ancora come impostarlo e cosa significa anche in termini legali, questo articolo ti chiarirà le idee.

La “proposta di acquisto” di un immobile.

Salvo rarissimi casi, prima di essere venduto, un immobile va sempre “bloccato” attraverso quella che viene definita proposta di acquisto (il compromesso di cui ti accennavo prima).

Come funziona?

È semplice: se il venditore accetta ciò che è contenuto nella proposta del compratore, allora si può ufficializzare questa trattativa immobiliare con un contratto preliminare di compravendita.

Adesso non voglio creare confusione: che lo si voglia chiamare contratto di compravendita, preliminare di vendita o semplicemente compromesso, sono tutti sinonimi che indicano una sola cosa: l’atto con cui il compratore fa la sua proposta ufficiale, che è soggetto ad alcune norme di legge.

Vediamo di capire insieme allora cos’è nello specifico questo documento, a che cosa serve e perché è così importante.

Il preliminare di compravendita è un accordo tra le parti, un vero e proprio contratto tra chi acquista (parte acquirente) e chi vende (chiamata parte venditrice o promittente).

Questo contratto definisce nello specifico le condizioni alle quali si intende concludere la compravendita dell’immobile in oggetto.

Una volta trovato un punto d’incontro, l’accordo verbale viene messo per iscritto, insieme all’elenco dettagliato di tutti i requisiti, gli obblighi ed i vincoli che sono previsti nella trattativa immobiliare.

Questo passaggio non è affatto inutile o banale, ma è un elemento fondamentale della fase di mediazione, perché permette di dichiarare la volontà di acquistare l’immobile come acquirente ma anche il proposito del proprietario di vendere quel preciso bene, alle condizioni che vengono ufficializzate.

La sua importante è dovuta al fatto che è un documento ufficiale vincolante per entrambe le parti coinvolte, con delle penali specifiche in caso di mancata osservanza degli accordi.

Il compromesso non comporta al momento nessun trasferimento di proprietà, però è il passaggio che precede il rogito notarile durante il quale viene ufficializzato il cambio di proprietà del bene.

Cosa comprende nel dettaglio un preliminare di compravendita?

Il compromesso, per essere valido in termini giuridici, deve avere alcuni elementi essenziali:

  • descrizione dettagliata dell’immobile
  • il prezzo di acquisto concordato per il bene
  • l’importo preciso della caparra confirmatoria
  • il termine di scadenza entro cui verrà versata la caparra confirmatoria ed eventuali acconti prima di arrivare al rogito notarile
  • informazioni urbanistiche e l’aggiornamento sullo stato di pagamento delle quote condominiali
  • il termine ultimo di consegna dell’immobile
  • La data massima prevista (entro e non oltre) in cui ci sarà il rogito davanti al notaio

In altri articoli avevamo già visto anche uno di questi dettagli, ovvero “quanto” prevedere come caparra (il mio consiglio è un 20% dell’importo totale per evitare ripensamenti del proprietario)

Come sempre, per essere certi di redigere un documento a norma di legge, che possa tutelare entrambi gli attori coinvolti nella compravendita, è consigliabile affidarsi ad un’Agenzia immobiliare con esperienza, che fungerà anche da mediatore e si occuperà anche della stesura del compromesso.

Quando si deve decidere come investire i risparmi di una vita o quando si sta cercando di cambiare casa per acquistare la dimora dei nostri sogni, non c’è cosa più bella che andare a letto con la serenità di essersi affidati a dei Professionisti con la “P” maiuscola, capaci di assisterti e condurti per mano dalla prima visita fino alla stipula del contratto.

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